Immunometabolismo e disbiosi: la nuova frontiera nel trattamento delle malattie metaboliche

I microrganismi presenti nell’intestino contribuiscono a buona parte dei processi digestivi. Alcuni batteri sono in grado di sintetizzare amminoacidi a catena ramificata: leucina, isoleucina, valina ed in particolare glicina, quest’ultima necessaria ai fini della sintesi del glutatione. Il glutatione è un potente antiossidante capace di agire in ogni distretto corporeo e di svolgere un’azione disintossicante…

KTX-0200, farmaco anti-obesità che agisce sul microbiota: a che punto è la ricerca?

L’evidenza scientifica ha fin qui dimostrato che i microrganismi che vivono nel nostro intestino svolgono un ruolo importante nel condizionare il metabolismo umano. Così, ad esempio, sappiamo che il consorzio microbico intestinale dei soggetti obesi è caratterizzato da una sovraccrescita dei batteri appartenenti al Phylum Firmicutes. Il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes, anche noto come obesity ratio, è…

Perdita di massa muscolare, osteoporosi ed epatosteatosi sono correlate: focus sulla malattia di Kennedy

Si definisce steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Nonalcholic Fatty Liver Disease) un ingrossamento del fegato dovuto ad accumulo diffuso di grassi neutri (trigliceridi). In corso di esame obiettivo il medico può apprezzare, specie nei soggetti magri, l’ingrandimento globale dell’organo (che peraltro ha dimensioni e forma variabili in relazione alla costituzione del soggetto) ed un *gradiente*…

Intolleranza alimentare all’istamina e microbiota intestinale

L’intolleranza alimentare all’istamina si può manifestare con uno spettro sintomatologico piuttosto complesso: rush cutanei, prurito e sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, crampi addominali). Più raramente compaiono sintomi cardiovascolari quali ipotensione, vertigini e tachicardia. Questa condizione viene posta in diagnosi differenziale con l’orticaria, con le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), con la celiachia o con altri…

Noci, il superfood che aiuta il microbiota

Lo avete sentito dire sicuramente tante volte: mangiare le noci fa bene alla salute. Fin qui diversi studi epidemiologici hanno dimostrato una forte correlazione tra il consumo di noci e una vita più lunga e più sana. Chi mangia noci ha un rischio più basso di andare incontro a malattie cardiovascolari e neurodegenerative anche se…

Melatonina e microbiota: l’orologio biologico intestinale

Il microbiota batterico ha la capacità di modulare le funzioni gastrointestinali. Poiché il nostro apparato gastroenterico ha un suo ritmo circadiano (è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore, il termine viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”) si è indagato sulla possibilità che il microbiota possa subire…

I problemi intestinali e i nemici dei probiotici

Avete mai pensato che i vostri problemi intestinali potrebbero in gran parte essere legati ai nemici dei probiotici presenti nell’ambiente in cui viviamo o nel cibo che mangiamo? Se è così, prima ancora di assumere dei *fermenti lattici* bisognerebbe fare un po’ di pulizia intorno a noi. Gli scienziati sono d’accordo nel ritenere che la…

Vivere in salute fino a 100 anni: le malattie cardiovascolari e la Lifestyle Medicine

Dobbiamo fare i conti con  cinque grandi malattie cronico degenerative: l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari, le malattie polmonari croniche e il cancro. Queste malattie sono tra le principali cause di mortalità, di disabilità e di riduzione della qualità della vita in tutto il mondo e rappresentano un grande onere finanziario per il Sistema Sanitario….