Malattie oncologiche: incidenza, eziologia e prevenzione

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Cos’è il cancro?  Il cancro è una malattia causata dalla divisione incontrollata di cellule anomale in una qualsiasi parte del corpo. Viene spesso definito anche tumore. Con il termine tumore si vuole più precisamente fare riferimento ad una tumefazione, al rigonfiamento di una parte del corpo, generalmente senza infiammazione, causata per l’appunto dall’anomala crescita di un tessuto. Il cancro è anche  indicato come una neoplasia ed anche questo termine fa riferimento alla crescita nuova ed anormale di un dato tessuto.

Il cancro è una malattia genetica. È causato dall’accumulo di mutazioni dannose che hanno luogo nel nostro genoma nel corso della vita. Mentre io sto scrivendo questo articolo e mentre voi lo state leggendo in qualche nostra cellula sta avvenendo la riparazione di una mutazione potenzialmente cancerogena. È un fenomeno all’ordine del giorno e per questo ci tengo a precisare che  la maggior parte delle volte una singola mutazione genetica non è sufficiente ad indurre la comparsa del cancro.

Da dove viene la parola cancro? L’origine della parola cancro è dal greco karkinos o granchio. Furono i medici greci Ippocrate e Galeno a notare che una formazione tumorale assomiglia ad un granchio.  La scienza che si occupa dello studio del cancro è l’oncologia, termine composto da “onco” che significa massa e  “logos” che significa studio.

Una parola che incontriamo spesso quando si parla di cancro è metastasi. La metastasi è la diffusione del cancro da un sito primario ad organi e tessuti distanti. Il termine greco da cui la parola metastasi deriva significa migrazione, cambiamento, rivoluzione.

La classificazione dei tumori

Da dove viene il cancro? I tumori sono classificati in base al tessuto da cui provengono. Ci sono cinque tipi principali.

  1. I carcinomi si presentano nel tessuto epiteliale proprio dei rivestimenti interni ed esterni al corpo.
  2. Gli adenocarcinomi, che sono la forma più comune di cancro, si sviluppano in un organo o in una ghiandola. Sono esempi di adenocarcinoma il cancro alla prostata, il cancro al seno ed il  cancro al fegato.
  3. I carcinomi a cellule squamose si sviluppano nell’epitelio squamoso degli organi, tra cui la pelle, la vescica, l’esofago ed il polmone.
  4. I sarcomi, che rappresentano meno del 10% di tutti i tumori, derivano dal tessuto connettivo che si trova nelle ossa, nei tendini, nella cartilagine, nei muscoli e nel tessuto adiposo.
  5. Le leucemie sono tumori del sangue che hanno origine nel midollo osseo mentre il termine linfoma si riferisce a tumori che si sviluppano nel sistema linfatico.

Dal punto di vista istologico in un tessuto sano le cellule condividono lo stesso aspetto: stessa estensione citoplasmatica, stessa disposizione degli organelli cellulari, rapporto tra nucleo e citoplasma conservato. Il primo passo verso il cancro è l’iperplasia, fenomeno nel quale si assiste ad una crescita del numero di cellule. Le cellule, dapprima solo più numerose,  cominciano a sembrare un po’ atipiche. Con il progredire della malattia compare la displasia: le cellule iniziano ad accumularsi l’una sull’altra (si perde l’inibizione alla crescita legata al contatto con le cellule contigue) e iniziano a comparire nuclei di forma anomala. È  a questo punto che si parla di carcinoma in situ. Quando poi le metastasi iniziano ad invadere distretti lontani il tumore si trasforma da carcinoma in situ a tumore maligno.

La statistica del cancro

In merito alle cause di morte in tutto il mondo, secondo i dati raccolti nel 2012,  le malattie cardiache continuano a uccidere più di 7 milioni di persone all’anno. Seguono da vicino l’ictus, la broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO) e la polmonite. Al quinto posto di questa lista c’è il cancro ai polmoni che uccide circa 1 milione e mezzo di persone all’anno.

Sono 14,1 milioni i tumori diagnosticati in tutto il mondo nel 2012. È importante sottolineare che più della metà di questi, 8 milioni, si sono verificati nei paesi in via di sviluppo. Sono 8,2 milioni le persone morte di cancro nel 2012. Dunque il cancro è la prima causa di morte in tutto il mondo. Si stima che nel 2030 possano esserci circa 22 milioni di diagnosi di cancro. Questo perché, mentre sradichiamo malattie come la polmonite, la malnutrizione e la diarrea ci si aspetta che le persone vivano molto più a lungo. In proporzione con l’allungarsi dell’aspettativa di vita ci si aspetta che l’incidenza delle malattie tumorali aumenterà. Quindi, nel 2030  quasi 22 milioni di persone riceveranno una diagnosi di cancro  e di queste ne moriranno circa 13 milioni  nonostante i progressi compiuti nelle terapie.

Nel complesso, i tumori più comuni a livello mondiale sono

  1. il cancro del polmone (13% di tutti i tumori  – 1,8 milioni di persone)
  2. il cancro al seno (12% di tutti i tumori – 1,7 milioni di donne)
  3. il cancro del colon (10% di tutti i tumori  – 1,4 milioni di persone)
  4. il cancro alla prostata (1,1 milioni di uomini)
  5. il cancro allo stomaco (quasi un milione di persone)
  6. il cancro al fegato (quasi 800.000).

Se guardiamo le cause di morte negli Stati Uniti secondo i dati raccolti nel  2014 le malattie cardiache e il cancro rimangono i killer numero uno.

Alcune considerazioni…

È possibile e auspicabile che la scienza compia progressi tali da poter curare qualsiasi forma di cancro. Molti dei fattori che determinano l’insorgenza di queste patologie hanno a che fare con alimentazione e stile di vita. In attesa che la scienza faccia la sua parte è già in nostro potere fare prevenzione. Tutti voi conoscete la prevenzione secondaria: è quella degli screening precoci (ecografia e mammografia per il tumore al seno; PSA per il tumore alla prostata; ricerca del sangue occulto nelle feci e colonoscopia per il cancro del colon-retto; Pap-test per il tumore della cervice uterina; TAC spirale senza mezzo di contrasto per i fumatori pesanti (più di un pacchetto di sigarette/die per oltre 30 anni e con età pari o superiore ai 50 anni) per il tumore del polmone.

Sono screening che possono salvare la vita perché mettono il clinico in condizione di fare una diagnosi precoce quando il tumore è ancora aggredibile chirurgicamente (prima della fase infiltrativa e metastatica). Il mio consiglio è quello di sottoporvi con regolarità agli screening.

Ma tutti noi dobbiamo essere consapevoli di poter fare una prevenzione primaria. La prevenzione primaria è quella che ci mette in condizione di non sviluppare il tumore e ha a che fare con ciò che mangiamo e con il nostro stile di vita.

Auspico che i nostri scienziati (gli stessi che mettono a punto nuovi protocolli di cura) possano scoprire come non farci ammalare di tumore ma qualcosa a tal proposito la sappiamo già. Ne parleremo ancora nei prossimi articoli.

 

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